Blog

EUGIN: STORIA E FILOSOFIA DI UNA DISTILLERIA INDIPENDENTE

La storia di Eugin è il racconto di una passione trasformata in realtà, un percorso nato dall'amore per la sperimentazione e dalla volontà di costruire qualcosa di autentico. Dalla filosofia alla distillazione, passando per le sfide burocratiche della Brianza, la distilleria Eugin rappresenta un esempio di dedizione e innovazione nel mondo dei gin artigianali.

Le origini di Eugin: una scelta di vita

L'idea di aprire una distilleria indipendente nasce dalla volontà di costruire un lavoro che fosse anche una passione. "Ho sempre cercato di fare cose che mi piacessero, per non dovermi infliggere un lavoro che occupa la maggior parte del mio tempo senza darmi soddisfazione," racconta Eugenio, il fondatore. La distillazione è stata la naturale evoluzione di un'inclinazione verso la trasformazione degli ingredienti, inizialmente espressa in cucina, poi concretizzata nella creazione di distillati. La convinzione che
l'attività avrebbe funzionato non ha mai vacillato: "Non c'è mai stata l'opzione che potesse andare male.”

Dal mondo della filosofia alla distillazione

La formazione filosofica del fondatore si riflette profondamente nel suo approccio alla distillazione. "La filosofia insegna a chiedersi i giusti 'perché' delle cose. Provo un fastidio quasi fisico nel non sapere il motivo per cui qualcosa accade in un modo piuttosto che in un altro." Questo atteggiamento si traduce in un'attenzione meticolosa ai dettagli e alla ricerca di coerenza nei sapori e negli ingredienti.

Le sfide di aprire una distilleria in Brianza

Avviare una distilleria indipendente in Brianza dopo 40 anni di assenza di attività simili ha presentato numerose sfide, soprattutto di natura burocratica. "Essere stati i primi ha significato affrontare molte incertezze da parte delle autorità, che spesso non sapevano quale fosse la procedura corretta." La determinazione è stata la chiave del successo: "Non esisteva l'opzione che questa cosa non funzionasse.”

Robert e Katherine: il cuore della distilleria

Gli alambicchi della distilleria, Robert e Katherine, non sono solo strumenti di lavoro, ma portano con sé una storia personale. "Sono un omaggio alla mia formazione: la mia tesi era su Robert Boyle, che aveva una sorella, Katherine, a cui era legatissimo." Il loro utilizzo combinato serve principalmente a velocizzare la produzione, mantenendo inalterata la qualità del prodotto.

La ricerca della qualità nelle botaniche

La selezione degli ingredienti segue criteri di qualità e affinità personale. "Le materie prime devono piacermi e avere un significato per me." Particolare attenzione è riservata al ginepro, ingrediente cardine del gin. "Ne raccolgo una parte personalmente, un'altra
parte la acquisto solo dopo un'attenta selezione." Tuttavia, il compromesso tra qualità e sostenibilità economica è sempre necessario.

Innovazione e sperimentazione

L'innovazione è un elemento fondamentale della distilleria Eugin. "Molti esperimenti nascono per caso o su richiesta dei clienti. Un esempio è il mio Eugin Inverno, nato assaggiando ingredienti trovati nel bosco." Questo approccio permette di creare distillati
originali e sorprendenti.

Eugin Experience: il fascino della degustazione

L'Eugin Experience offre ai visitatori un viaggio nel mondo della distillazione. "Quello che colpisce di più è vedere la mia passione trasparire. Amo spiegare il motivo delle scelte fatte in una ricetta e vedere la reazione di chi assaggia il gin e comprende il senso del percorso gustativo.”

Il legame con il territorio

Nonostante la Brianza sia la sede della distilleria, il territorio non ha influenzato direttamente la scelta degli ingredienti. "Non ci sono materie prime che mi ispirano particolarmente nella mia zona. Certo, ci sono erbe aromatiche IGP, ma non mi divertono
in distillazione." L'approccio alla selezione degli ingredienti rimane quindi svincolato dal contesto geografico locale.

Il futuro di Eugin

Il futuro della distilleria passa attraverso nuove esperienze e il rafforzamento del legame con gli appassionati. "Vorrei creare più esperienze legate alla distilleria e ai prodotti, per far sentire chi partecipa parte di un circolo di appassionati del buon bere."
Inoltre, migliorare la parte commerciale è una sfida da affrontare: "Sono bravo a raccontare il mio lavoro, ma un pessimo venditore. Un supporto in questo senso sarebbe utile.”

Un consiglio per i futuri distillatori

Per chi vuole intraprendere questa strada, il consiglio è chiaro: "Pensateci bene. Non è un'attività che si può gestire come secondo lavoro. Serve dedizione totale, sacrificio e passione. Il mio record settimanale di ore lavorate è di 92. Non è una gara di resistenza,
ma se le cose vanno fatte, vanno fatte." Tuttavia, per chi è pronto a investire anima e corpo, la distillazione può diventare una straordinaria avventura. "Se vi piace davvero, benvenuti nella ciurma. Se no, ci vediamo dall'altra parte del bancone.”
Eugin è la dimostrazione che con passione, dedizione e un pizzico di filosofia, è possibile trasformare un sogno in una realtà di successo.


Pubblicato: Febbraio 27, 2025
Scritto da: Pilloleculinarie, Illustrato da: Pilloleculinarie
comunicazione | marketing

PILLONET

La Filiera Digitale

COLLABORA, CONOSCI E SCOPRI
Leggi il Blog

CONOSCIAMOCI
E PROGETTIAMO INSIEME.

Lavoriamo Insieme